L’iniziativa promossa da Polis Futura porta il confronto direttamente nello spazio pubblico. Dialoghi con cittadini e giovani, cultura e presentazione dell’opuscolo “Agorà Futura” e della rivista “Il Colibrì”.
BELLUNO – Un’agorà contemporanea, nel cuore della città. È questo lo spirito con cui nasce “Agorà Futura”, il nuovo progetto promosso dall’associazione culturale Polis Futura, che dal prossimo 10 ottobre propone una serie di appuntamenti dedicati all’incontro e al dialogo con i cittadini.
Il primo appuntamento è in programma sabato 10 ottobre, dalle 9 alle 13, in Piazza dei Martiri a Belluno. L’obiettivo dell’iniziativa è riportare il confronto nello spazio pubblico, trasformando la piazza in un luogo di discussione, ascolto e partecipazione.
L’idea prende le mosse dalla stessa parola agorà, la piazza della città antica intesa non soltanto come spazio fisico, ma anche come luogo della vita civile e del confronto tra persone. Polis Futura vuole riproporre questa dimensione in una forma contemporanea, attraverso incontri informali e aperti alla cittadinanza.
Al centro del progetto ci saranno in particolare cultura, giovani e futuro della città, con l’intenzione di creare occasioni di dialogo tra generazioni e raccogliere idee, domande e proposte provenienti direttamente dalle persone.
L’associazione è attiva nel territorio bellunese con iniziative culturali, incontri e attività di approfondimento rivolte soprattutto alle nuove generazioni. A dicembre la presentazione del secondo numero de “Il Colibrì” dedicato alle democrazie illiberali e alla situazione internazionale della democrazia.
Durante la mattinata del 10 ottobre sarà inoltre possibile conoscere e acquistare le pubblicazioni dell’associazione, tra cui i libri realizzati e proposti da Polis Futura e la rivista “Il Colibrì”, che raccoglie contributi e riflessioni sui temi della cultura, dell’attualità e della società.
Ci sarà inoltre un opuscolo dal nome “Agorà Futura” che riassume la visione filosofica e storica dell’associazione, che parte da una riflessione sul Logos e l’ archè ( ή Αρχή), ovvero il principio primo delle cose da cui prendono origine le cose, per arrivare al tema eracliteo dello “sperare l’insperabile”, inteso come apertura verso ciò che ancora non è visibile o concepibile. Il percorso si conclude con la poesia di Alceo e con la celebre allegoria della nave nella tempesta, immagine della comunità chiamata ad affrontare le difficoltà e le incertezze del proprio tempo, con tanto di riferimento a Dante. Un itinerario che dalla filosofia antica arriva alle questioni del presente e alla necessità di tornare a immaginare, insieme, una direzione per il futuro della città.
“Agorà Futura” si inserisce così nel percorso già avviato dall’associazione, che negli ultimi anni ha organizzato a Belluno appuntamenti dedicati a temi diversi, dalla mobilità alla cultura, dall’economia alle grandi questioni del presente.
Il progetto guarda quindi alla piazza come a un luogo da abitare nuovamente attraverso le idee: non soltanto uno spazio di passaggio, ma un punto d’incontro nel quale discutere della città e del suo futuro.
L’appuntamento è per sabato 10 ottobre, dalle 9 alle 13, in Piazza dei Martiri a Belluno.
Agorà Futura, una nuova filosofia in piazza a Belluno.
