A Belluno si presenta “Il Colibrì”: la rivista di Polis Futura
Prenotazione Biglietto: https://www.eventbrite.it/e/presentazione-rivista-polis-futura-il-colibri-tickets-1895598920399
Un progetto culturale per portare lo spirito accademico nella montagna e contrastare lo spopolamento attraverso la conoscenza
Sabato 29 novembre, alle ore 18.00, nella Sala Luciani del Centro Giovanni XXIII di Belluno (Piazza Giorgio Piloni 11), sarà presentato Il Colibrì, la nuova rivista dell’associazione Polis Futura.
L’iniziativa vedrà gli interventi di Luigi Filippo Daniele, presidente dell’associazione, di Matteo Mulè, vicepresidente, di Francesco Scarangella – autore dell’articolo “Il costituzionalismo quale rimedio al populismo” – e di Andrea Soppelsa, che presenterà il tema “Società di Massa”.
Giovani under 30 per una nuova cultura della montagna
Il Colibrì è una rivista interamente ideata e scritta da giovani under 30, che pubblicano articoli di approfondimento anche sul sito www.polisfutura.com. L’obiettivo del progetto è ambizioso: portare lo spirito accademico e universitario anche nella cittadina montana di Belluno, offrendo ai giovani un luogo di confronto e di crescita intellettuale.
Una sfida culturale, ma anche sociale, per contrastare lo spopolamento del territorio attraverso la diffusione del pensiero critico, della ricerca e del dialogo.
Tre capitoli per comprendere il presente
Il primo numero della rivista si articola in tre capitoli – Populismo, Progresso e Totalitarismo – affrontati da prospettive diverse: psicologica, giuridica, storica, filosofica e letteraria. Un approccio multidisciplinare che riflette la missione di Polis Futura: unire il rigore dell’analisi accademica alla vitalità del dibattito civile.
Il simbolo del Colibrì
A rappresentare la rivista è il colibrì, simbolo di resilienza e libertà, capace di evocare la leggerezza e la forza del pensiero che non si arrende di fronte alle difficoltà.
Il nome dell’associazione, Polis Futura, richiama la concezione arcaica ed ellenistica della “polis”, intesa come luogo di vita comunitaria e di crescita condivisa. L’associazione si propone come ponte tra antico, moderno e contemporaneo, utilizzando gli strumenti dell’analisi e della riflessione per comprendere il reale e immaginare un futuro diverso per le comunità di montagna.
L’appuntamento del 29 novembre rappresenta dunque un’occasione importante per la cultura bellunese, un invito a tornare a pensare insieme e a credere nella forza delle idee come motore di rinascita territoriale.
